The day after Morgan


The day after Morgan

La stampa ne sta parlando ovunque poiché è appena successo. Per la prima volta in settant’anni di Sanremo un cantante abbandona il palcoscenico durante l’esecuzione del brano in gara. Ed è subito scoop. Marco Castoldi, in arte Morgan, che si esibiva accompagnato dal meno conosciuto Bugo (Cristian Bugatti) posa sul pianoforte dei fogli da cui canticchia il testo del brano modificando le parole per mettere in cattiva luce il suo compagno di gara ed esternando in eurovisione ciò che pensa di lui. Bugo, reagisce uscendo dietro le quinte ed abbandona l’Ariston per poi in seguito essere entrambi squalificati dalla manifestazione canora. Tutto ciò desta scalpore ed imbarazzo ai conduttori Amadeus e Fiorello che inaspettatamente si trovano a gestire una situazione improvvisa non prevista dalla scaletta della serata. Ed è subito rumors. Morgan, che personalmente non riesco a criticare poiché nutro simpatia nei suoi confronti, si rende protagonista anche se in modo negativo, perché ancora una volta va contro corrente fregandosene dei cliché. Il loro brano “Sincero” , incompreso dal pubblico, era posizionato agli ultimi posti della classifica provvisoria, improbabile la vittoria, quindi è forse stata meglio la scelta di un’esibizione shock, poi incompiuta, esternando il proprio rancore personale nei confronti del povero cantante che lo accompagnava nel duetto per creare audience su se stesso e probabili inviti nei vari programmi televisivi postumi a Sanremo per guadagnare estemporanei cachet. È nota infatti la precaria situazione economica di Morgan. Possiamo dunque ipotizzare una mossa strategica per accaparrarsi degli introiti per le ospitate successive o è stata semplicemente una reazione impulsiva per il suo brutto carattere amplificata forse dall’assunzione di qualche droga o alcol ? Morgan il nuovo “cavallo pazzo” di Sanremo 2020: non tenta di buttarsi dall’alto ma guasta il suo brano buttandone all’aria la corretta interpretazione e rompendo gli schemi del regolamento dell’arcinota kermesse canora.
Ed è subito squalifica.

Il diritto di opporsi

Forse perché siamo entrati nella cosiddetta “era dell’acquario” o dell’umanitarismo e dell’apertura mentale senza pregiudizi ma ancora una volta il grande schermo ci propone un film il cui leitmotiv è il senso di giustizia e di eguaglianza senza distinzioni di colore ne’ razzismi.

Il film è tratto da una storia vera: siamo nel 1987 nella contea Monroe, in Alabama, dove l’uomo di colore Walter Mc Millan (Jamie Foxx) detto Johnny D, viene ingiustamente accusato dell’omicidio mai commesso di una ragazza bianca di 18 anni e messo in carcere nel braccio della morte “da cui nessuno esce”

Si prende cura del suo caso, con forte determinazione e senza mai perdere la speranza,il giovane avvocato Brian Stevenson (Micheal B.Jordan) laureato ad Harvard, anche lui stigmatizzato dal colore della sua pelle nera che sceglie di rimanere in Alabama anziché un brillante percorso di carriera più facilmente raggiungibile.

Il film, potente e commovente, è anche uno spaccato del vissuto dei condannati a morte nel carcere della contea che arriva a mostrare la violenta morte sulla sedia elettrica di un compagno di cella di colore, reduce dalla guerra nel Vietnam e con conseguenti problemi psicologici. L’avvocato Stevenson, che mai si arrende, con l’aiuto della collega dalla pelle bianca, riesce ad ottenere un appello per l’ imputato Johnny D, dalla corte distrettuale, dopo aver trovato le prove di una falsa e corrotta testimonianza di un altro carcerato. Ciò nonostante, la corte mantiene la sua posizione senza scagionare l’innocente Johnny D. Stevenson, anche lui segnato da un passato famigliare nell’ombra delle crudeltà razziste, non demorde e persevera la sua lotta per dimostrare a tutto lo stato dell’Alabama l’inconfutabile innocenza del suo difeso riuscendo ad ottenere, nel 1993, un appello alla corte suprema dell’Alabama per richiedere l’archiviazione del caso. Finalmente viene ribaltata la decisione della corte distrettuale che aveva deciso di condannare a morte un innocente nero solo per archiviare il caso attraverso una soluzione facile e Johnny D viene scagionato ottenendo la libertà dopo ben sei anni di reclusione ingiusta.
Siamo nel sud degli Stati Uniti d’America, dove si vedono grandi spazi verdi, si sente un sottofondo di musica nera, è ancora presente il rumore delle navi della tratta degli schiavi nella memoria collettiva e le affollate famiglie di colore offrono il te’ ai loro ospiti. Posti in cui il senso di libertà associato ai grandi spazi aperti è in dissonanza con la chiusura di autorità giudiziarie spesso corrotte e prive della volontà di andare a fondo per la ricerca di una giustizia uguale per tutti. Ancora oggi nello Stato dell’Alabama una persona su
nove è innocente e ciò nonostante non esce viva dal braccio della morte. Ottima recitazione, grande forza illocutoria nei dialoghi.

Il diritto di opporsi Un film che trasmette il concetto di giustizia. Voto 8

La Dea Fortuna

Ultimo film di Ferzan Opzetek: la mia recensione

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La Dea Fortuna è il nome di un tempio che si trova a Palestrina, un paesino vicino a Roma, tredicesimo film di Ferzan Opzetek, non è l’ennesimo film sull’amore omosessuale ma un film sull’amore e basta. Pieno di sentimento, senza distinzione tra i sessi, recitato magistralmente dai due attori Edoardo Leo e Stefano Accorsi, rispettivamente Alessandro e Arturo, una coppia gay in crisi messa alla prova dall’arrivo improvviso di due bambini, figli della cara amica Anna Maria (Jasmine Trinca) che lascia loro in custodia, forse temporaneamente, in quanto si deve assentare per esami medici. Nel film, romantico e melodrammatico, non mancano scene di ilarità che non sembrano nemmeno recitate ma reali, una sorta di verismo filmico in stile ozpetekiano che questa volta ha realizzato un vero e proprio capolavoro rinnovandosi del tutto. Il cast oltre a vedere i soliti attori ricorrenti del regista turco, ormai italianizzato, propone una truce Barbara Alberti nel ruolo finale della nonna cattiva. Un film che commuove in tutti i suoi aspetti, dalla meravigliosa colonna sonora di cui è importante citare “Luna diamante” di Mina e Fossati e “Che vita meravigliosa” di Diodato, all’intensità degli sguardi, ai primissimi piani su oggetti, cibo, paesaggi e location, alcune già utilizzate in altri film di Opzetek ma perfette anche per quest’ultimo capolavoro. E poi come sempre si sente quel concetto di famiglia amicale che trascende dai canonici e a volte forzati legami di sangue, dove tutto ciò che importa è solo il sentimento puro e genuino senza barriere di alcun genere. Film intenso e poetico.

Voto 8 e mezzo.

Sorry we missed you

Ultimo film di Ken Loach:

la mia recensione

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Sembra quasi inverosimile che nei “nostri” anni venti (non parlo del secolo scorso) possano ancora esistere realtà simili. Eppure Ken Loach nel suo ultimo lungometraggio “Sorry we missed you” lo grida agli spettatori del grande schermo con una storia molto cruda, narrata in stile documentaristico. Il tema sociale affrontato riguarda le dinamiche estreme di una dura e spietata realtà lavorativa che coinvolge un padre di famiglia che vive a New Castle (Regno Unito) insieme alla moglie e ai due figli maschio e femmina. È un film di denuncia di rapporti lavorativi in cui vige ancora lo schiavismo senza alcuna tutela sociale e che finisce per trasformare in modo distruttivo le relazioni famigliari dei protagonisti. L’approccio filmico di Loach fotografa quasi in presa diretta un tema che purtroppo è ancora vergognosamente attuale, se avesse utilizzato la scrittura potrebbe assomigliare a I Malavoglia di Verga o a I Miserabili di Victor Hugo, capolavori letterari del passato. Realtà simili, separate solo da una diacronia temporale, forse nascoste, ma ancora drammaticamente vere.
Il finale non è volutamente un finale proprio perché si tratta di verismo filmico e non c’è nulla di romanzato. Personalmente non conoscevo molto il regista e non è il mio genere preferito ma il film è ben costruito e colpisce l’animo degli spettatori. Voto 7

FESTIVAL DI SALUTE E BENESSERE: UPB EDUCA – PALAZZO FERRERO – BIELLA

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Sabato 22 settembre, in una piacevole location storica di Biella Piazzo, parte  alta della città raggiungibile anche con la nuova funicolare, si è svolto un interessante pomeriggio di presentazione, con tanto di prove o dimostrazioni gratuite, dei vari corsi sulla salute ed il benessere che propone UPB (Università popolare biellese) per l’anno accademico 2018-2019.

Dalle 15 alle 20 l’accesso era libero a Palazzo Ferrero, storico palazzo costruito tra il XV ed il  XVI secolo nella parte medievale ed alta di Biella, denominata Biella Piazzo. Diversi i banchetti disposti nell’area out-door, in un caratteristico cortile, dove gli esperti insegnanti delle varie discipline del benessere hanno avuto la possibilità di promuovere i loro corsi con prove e  dimostrazioni pratiche gratuite rivolte a tutti i visitatori interessati.

 

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Appena entrata il mio sguardo è subito stato attratto dal primo corner espositivo relativo ai corsi di numerologia anagrafica e a quello di astrologia, da sempre la mia grande passione

Due simpatiche signore mi hanno rispettivamente spiegato quale fosse il significato dei miei numeri personali in base alla mia data di nascita ed il grafico del mio tema natale, ossia la “fotografia” del cielo nel momento esatto della nascita di un individuo.

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Mi sono ovviamente fermata a chiacchierare e a fare domande, specialmente sulle previsioni astrologiche, che si basano sugli spostamenti dei pianeti in relazione al tema natale, utilizzate per dare indicazioni e consigli sul periodo che si sta vivendo.

Ma pochi passi  dopo un simpatico orsetto in peluche ha nuovamente attratto la mia curiosità specialmente per la sua posizione dell’asana del loto, posizione di yoga con le gambe incrociate  che in sanscrito viene chiamata Padmasana.

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Che orsetto carino! Un gadget originale per far avvicinare i visitatori. Anche qui una graziosa donna dal look indiano e con un timbro di voce molto calmo e rilassante era pronta a spiegare il suo corso di meditazione e presenza mentale. Le chiesi se era possibile effettuare una prova e lei acconsentì subito portando me ed una mia amica in una sala libera, situata nei piani superiori del palazzo, dove, sedute su una sedia, per una ventina di minuti ci siamo lasciate guidare da lei, sperimentando uno spazio di pace e quiete, lasciando andare il mentale e cercando di essere presenti nel qui ed ora.

Questa e’ una meditazione che si avvicina alla nostra cultura occidentale ma l’insegnante è già stata ben sette volte in India ed è in procinto di ritornarci  per una nuova esperienza di vita all’interno di un Ashram guidata dal suo maestro spirituale, l’indiano Dadashreeji

Che racconto interessante, avevo voglia di partire insieme a lei, di prolungare quella sensazione di rilassamento interiore, di capire come è possibile, attraverso la pratica quotidiana, allontanare il pensiero per rimanere presenti, concentrandosi sul proprio respiro.

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Tanti altri erano gli stand con altrettante prove gratuite, come yoga , massaggi rilassanti, shiatsu o qui gong e per concludere dalle 18 circa un concerto di musica live.

In questa breve descrizione della giornata dedicata al benessere mi sono volutamente soffermata sulle attività o discipline che mi hanno maggiormente colpita e ciò che maggiormente consiglio è il corso di meditazione. Non è una perdita di tempo ma un modo per vivere meglio il proprio tempo. Viviamo in un’epoca frenetica e in cui è lo stress che ci divora. Bisogna imparare a prendere coscienza di chi siamo, imparare a respirare e a calmare i nostri ritmi di vita frenetici.

Per qualsiasi informazione sui corsi di UPB Educa visitate il sito http://www.upbeduca.it o scrivete alla mail segreteria@upbeduca.it – Via Delleani 33/d – Biella

Le iscrizioni sono in corso!

Una giornata di shopping al Torino Outlet Village

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Buon Compleanno Torino Outlet Village 

Sabato 24 marzo 2018 Torino Outlet Village di Settimo Torinese compiva un anno esatto  e per festeggiare il suo primo compleanno tanti punti vendita aderivano alla promozione tutto al 50%! Infatti dalle ore 17 alle ore  22 numerosi brand quali Michael Kors, Malo, Jil  Sander, Armani, Cesare Paciotti, Pollini e tanti altri esponevano un cartello in vetrina per attirare l’attenzione del cliente e numerosa era la gente in coda, smaniosa di entrare, per poter acquistare splendidi capi a dei prezzi super accessibili (ben il 50% e per alcuni capi anche il 70% rispetto al prezzo Outlet già scontato). Una vera occasione da non perdere!

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Una giornata molto piacevole in cui si poteva respirare aria colorata avvolti in un mood frizzante con una parvenza di primavera, nonostante la temperatura ancora restia a salire di gradi.  Tanta musica dance e verso le 19 sopra ad un palco allestito per l’evento si potevano notare due ragazze, dj set, alla consolle, davanti alla quale era piacevole degustare un aperitivo con qualche stuzzichino.

Personalmente ho trovato molto elegante e raffinato lo stile Jil Sander, sia per i capi di abbigliamento che per le borse, di raffinata pelletteria, quasi tutte a tinta unita,  o bi-colour, come le shopping bag in saffiano color ortensia o color cipria. Anche le sneakers di Jil Sander sono una vera chiccheria, in raso e seta con colori pastello o dorate.

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Gucci non ha aderito alla promozione, ciò nonostante esponeva borse molto eleganti in vetrina. Il rosa acceso era il colore che spiccava maggiormente, un colore dal tocco primaverile, specialmente per le classifiche Gucci ormai un must-have per le donne più fashion .

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infine, oltre all’abito che è un piacere per la vista, pensiamo anche al gusto e per i palati più golosi perché non fermarsi da Venchi a degustare una squisita cioccolata o ad acquistare un delizioso uovo di Pasqua da regalare ad amici o famigliari ? Non dimentichiamo che Venchi produce cioccolato per celiaci ed è un brand da sempre molto raffinato.

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Torino Outlet Village è facilmente raggiungibile, prendendo l’autostrada A4 uscita Settimo Torinese e subito dopo è molto ben indicato dalla segnaletica stradale. È impossibile perdersi. Inoltre  è un Outlet con un parcheggio molto ampio anche su più livelli per poter permettere a tutti un facile accesso.

Consiglio di partire al mattino per evitare di stare in coda davanti alle vetrine dei brand più noti in cui è possibile trovare l’omino che all’ingresso fa entrare due alla volta.  In ogni caso se volete fare acquisti fashion non dimenticatevi  di questo Outlet aperto da solo un anno e dalla variegata scelta di griffes all’ultimo grido. Tenetevi anche aggiornati leggendo sul sito  www.torinooutletvillage.com  tutte le novità sulle promozioni in corso o visitando la fan page Torino Outlet Village.

 

 

Il cielo di Shambala: uno spazio per ritrovare se stessi

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A distanza di  qualche mese con questo articolo vorrei ricordare il mio ultimo ed insolito capodanno  trascorso in Toscana, a Torre del Lago Puccini, vicino a Viareggio, presso Il Cielo di Shambala, un centro di benessere psicofisico dove andare a rigenerare se stessi durante l’anno.

Il cielo di shambala è una struttura poco distante dal mare sita in una località della Versilia non intaccata dal turismo di massa e dove è ancora possibile osservare ed immergersi in piacevoli paesaggi naturali, dove la natura è ancora un po’ selvaggia ed è soave respirare la salsedine della brezza marina.

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La struttura è un po’ spartana, offre vitto e alloggio con camere doppie o triple, bagni in comune ed una cucina salutare e rigorosamente vegana. Ma non è il confort lo spirito della piccola vacanza, bensì quell’atmosfera di benessere e di luce che subito si respira entrando nel centro.  “Voi siete esseri di luce” era solito ripetere il buon Rodolfo, gestore del Cielo di Shambala, per far intendere la nostra capacità di trasformazione interiore per elevarci dalla materialità ed innalzarci ad un livello di trascendenza intangibile e permeato dalla spiritualità.

Ma cosa si fa al Cielo di Shambala ? Quali sono i benefici di questo soggiorno ? La purificazione del proprio io dalla cura dell’alimentazione detox alle varie attività organizzate nel centro quali: il risveglio muscolare mattutino con la pratica dello yoga, il tai chi o il qi gong praticati, tempo permettendo, anche sulla spiaggia o nelle pinete vicino al mare, tecniche di respirazione e meditazione oltre che danza terapia e passeggiate varie nelle affascinanti località limitrofe come la grotta sciamanica.

Il mio ultimo capodanno è stato rigenerante, specialmente la sera del 31 con letture di gruppo ed esercizi di meditazione propiziatori  che si svolgevano nella cosiddetta stanza della gioia.

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Ma le stesse attività di possono praticare in altro periodo dell’anno, andando a guardare sul sito è anche possibie iscriversi alla newsletter per essere sempre aggiornati. I prossimi eventi dell’anno saranno:

Pasqua al mare con gli esseri di luce;

Week-end o settimana disintossicante detox (aprile);

Corso di cucina vegan depurativa spirituale senza glutine (maggio);

Balneoterapia a Torre del Lago in Toscana , per migliorare le capacità visive (giugno).

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Consiglio a chi è vittima dello stress e a chi vuole ritrovare benessere e pace interiore un breve periodo di pausa a Torre del Lago Puccini nel centro spirituale Il Cielo di Shambala.

Shambala nella tradizione del buddismo tibetano è un regno mitico e segreto situato a nord dell’India dove è presente un enorme fiore di loto circondato da gigantesche montagne innevate e da meravigliosi boschi e laghi, un regno di pace e di luce infinita.

Partite anche da soli, oltre a Rodolfo, troverete sempre persone aperte e solari provenienti da tutta Italia con cui condividere questa esperienza e con cui scambiare nuove amicizie.

Buona vacanza e buon percorso di rigenerazione spirituale.